Francesco Ventriglia - alla Biennale Danza - 5 Festival Internazionale di Danza Contemporanea
D. Come nasce l’idea di questo balletto?
R. L’idea nasce da un invito del Direttore della Biennale Danza Ismael Ivo, che quest’anno - giunti alla 5 edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanes - conclude il suo triennio di direzione della manifestazione: al centro della riflessione degli artisti ospiti il rapporto Body & Eros.
Inoltre anche Fréderick Olivieri, direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, mi aveva chiesto di pensare ad una coregrafia da presentare al Festival DreamTime che si terrà a Milano il prossimo mese di luglio.
D. Come mai il tema della disabilità?
R. Come dicevamo il tema della Biennale Danza è Body & Eros. Ho pensato quindi che poteva essere interessante esplorare cosa succede nella sfera dell’Eros di un corpo che via via si trasforma ammalandosi. E questo mi ha portato molto a riflettere dato che essendo io ballerino e avendo un contatto giornaliero con altri ballerini, “corpi perfetti”, non potevo che essere curioso nell’entrare a contatto con un mondo a me in un certo senso estraneo.
Ho lavorato a stretto contatto con persone disabili che mi hanno dato moltissimo sul piano umano, ragazzi ecccezionali che mi hanno trasmesso con tutto il loro entusiamo le loro sensazioni facendoci capire come l’Eros in realtà “non si trasformi” nonostante le interferenze che i loro corpi vivono. E’stata senz’altro un’esperienza molto bella e unica.
D. Può spiegarci la scelta del titolo?
R. Il mare ci riporta all’acqua, l’elemento naturale e primario del nostro corpo. Le catene rappresentano tutti i tabù, le sovrastrutture concettuali che la nostra società ha creato e tuttora continua a mantenere verso persone che solo apparentemente sono “diverse”.
D. Chi sono i protagonisti di questa sua opera?
R. Ho radunato danzatori della Scala e diplomandi della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, Stefania Ballone, Chiara Borgia, Damiano Artale, Riccardo de Nigris, Mattia Russo, per fondare la compagnia Eliopoli che svolge la sua attività indipendente dal Teatro alla Scala.
L’aspetto drammaturgico è stato affidato a Enzo Curcurù, attore del Teatro Stabile di Torino che reciterà in scena. Le musiche sono di Emiliano Palmieri.
D. Cosa si aspetta da questa creazione?
R. Non ho particolari aspettative, sarà il pubblico a decidere. Per il momento sono soddisfatto del mio lavoro soprattutto per quanto tutti i ragazzi che ho incontrato sono riusciti a trasmettermi sul piano umano.
Milano, 25 maggio 2007
IL MARE IN CATENE
di Francesco Ventriglia
Danzatori: Stefania Ballone, Chiara Borgia, Damiano Artale, Riccardo de Nigris, Mattia Russo
Attore: Enzo Curcurù
Drammaturgia originale: Stefano Ricci e Gianni Forte
Musica originale: Emiliano Palmieri
Installazione video: Enrico Zaccheo
Luci: Marco Filibeck
Costumi: Francesco Ventriglia
Coordinamento: Anna Meroni
Le date:
22-23 giugno 2007: Teatro alle Tese - Biennale di Venezia
Per informazioni e biglietti: www.labiennale.org
3 luglio 2007: Teatro Strehler di Milano – Festival Dreamtime
Per informazioni: www.festival-dreamtime.org - tel. 02.69016426
Biglietti a 12 euro, acquistabili presso la biglietteria del Teatro Strehler
18 luglio 2007: Pergine Valsugana – Festival Pergine Spettacolo Aperto


